Putin in Russia ha messo fuorilegge Bill Gates e Microsoft. Il commento del consulente finanziario americano Martin Armstrong : “Il sogno di Bill Gates di controllare il mondo ha trovato il suo primo ostacolo in Putin. Che lo ha messo al bando insieme a Microsoft ed ogni altra organizzazione riconducibile agli interessi del magnate USA”. Così, B. Gates ha raggiunto G. Soros nella black-list antiterrorismo russa redatta da Putin. Che ne sarà dell’OMS di cui Gates oggi ne è comproprietario al 50% ?

23 giugno 2020. Putin ha interrotto (per  la seconda volta) il suo lungo silenzio, che è iniziato dopo aver letto

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E’ morto un agente segreto italiano a Parigi. La notizia di uno 007 infartuato per le strade della ville lumiere è stata data come una super-breve di pochi secondi in una di quelle edizioni veloci di un TG Nazionale privato (e poi da Huffingtonpost). Ma da quando in qua un fatto relativo all’attività corrente di un ”servizio segreto” è oggetto di cronaca in un notiziario veloce della Tv ? Così, rimane “pendente” un inedito caso di “cronaca di Intelligence” zeppo di anomalie, dichiarazioni contraddittorie, omissioni, gaffes ed illogicità. Prorompono perciò tre domande : come è morto l’uomo ? è lecito chiedersi che ci faceva a Parigi ? e perché i servizi francesi hanno fatto di tutto perché la notizia della morte di un agente di un servizio loro alleato dovesse divenire di pubblico dominio ?

E’ inusuale che sui giornali appaiano notizie di cronaca  sull’attività quotidiana di un servizio segreto. E’ insolito che due servizi

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Stangata clamorosa !!! Per le Nazioni europee aderenti alla NATO, aumenta il prezzo , salendo alle stelle, della «protezione» militare Usa. Di questa notizia dal sapore di “pizzo” non se ne parla . Oltre alla quota annua, dovremo pagare gli stipendi dei militari americani in servizio in Italia, ma anche “tutte” le spese di esercizio delle basi . Per noi è uno scherzetto di alcuni miliardi di euro in più all’anno e per sempre.

La Casa Bianca sta per presentare il piano «Cost Plus 50» che stabilisce il seguente criterio: i paesi alleati che

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SIAMO TUTTI FIGLI DI TROJAN ? Nell’Era dei telefonini e del navigare tutto il giorno sul Web la “privacy” è morta. Il problema non è che magistrati e poliziotti possano spiare in maniera così invasiva chiunque con un “trojan piazzato in uno smartphone privato” nel corso di una “indagine formale”. Ma che ormai “l’installazione di un trojan-spy” a danno di una persona qualsiasi può costare, privatamente, solo poche decine di euro o niente. Così il “captatore informatico” che ha inguaiato il giudice Luca Palamara nei giorni scorsi, dal 2013 ad oggi, potrebbe aver colpito anche voi. Per i motivi più vari: concorrenza in affari, rivalità politica, semplice invidia di un conoscente, curiosità morbosa di un vicino, folle gelosia di un partner per un sospetto di corna o una relazione finita male. Tutto ciò che avreste voluto sapere sui Trojan, ma non avete mai potuto chiedere.

Oggi tutto passa dai nostri cellulari. Dagli smartphone che sono diventati una dilatazione, un prolungamento, della nostra esistenza quotidiana. Quell’aggeggio

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MEMORIA della STORIA. Ripubblichiamo due articoli da LA REPUBBLICA dell’Ottobre 1999. Oggetto di entrambi è il ruolo geopolitico-militare che l’Italia ha esercitato in Nord-Africa e Medio Oriente sino alle soglie degli anni 2000. Quando la politica estera italiana era ancora contraddistinta dall’eredità di Aldo Moro ed Enrico Mattei, nonché dalle opere di “statisti” come Bettino Craxi e Giulio Andreotti, mentre i servizi militari per l’estero (il SISMI) avevano conosciuto la guida dell’Ammiraglio Fulvio Martini il più capace esperto di intelligence del mondo. Il pretesto dei due articoli è il “caso della Tunisia” e della sua interconnessione geopolitica con Libia ed Algeria. L’italia era il centro di quello scenario, americani, russi e francesi, allora misuravano gesti e parole perché conoscevano la nostra autorevolezza e lungimiranza. Ed anche più di un poco ci “temevano”. Dal 2001 in poi l’unica minaccia che possiamo fare a quegli “imperi” è quella di farli morire dal ridere. Confrontate voi storie e personaggi di quell’epoca politica con ciò che poi è successo in politica estera dal 2011 in poi. Buona lettura.

Tunisia l’ascesa al potere di Ben Alì. L’ex capo del Sismi: “L’Algeria stava per invadere  il paese vicino per difendere

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“Captagon” (nuova formula), è la innovativa “droga sintetica” inventata, sperimentata ed utilizzata, dall’ISIS : in Medio Oriente la chiamano “la droga del Jihadista”. Il sequestro, di fine giugno scorso, al porto del Pireo, di un milione e mezzo di pasticche da parte della polizia greca, è un passettino ulteriore nel contrasto ad una droga che minaccia la Democrazia nel mondo. Perché tra i suoi “obiettivi” di diffusione c’è quello di creare ovunque legioni di “warriors” (combattenti) di ogni tipo e risma purché dediti al “sovvertimento” delle società occidentali. Le intelligences europee ed USA, impegnate in questa lotta sono sempre parchi nel far trapelare dettagli, per evitare un clamore mediatico, che produrrebbe solo allarme. Arabia Saudita ed Emirati, che pure hanno inventato e finanziato l’ISIS, ora temono che la diffusione di questo tipo di droga potrebbe essere usata pure contro i loro regimi. E dire che i primi che hanno scoperchiato questa trama terroristica sono stati i Carabinieri e la Intelligence italiana, che stavano inseguendo un banale connubio di stupefacenti tra ndrangheta e Mafia turca.

Si aggira per il mondo lo spettro di una nuova arma di distruzione di massa : una anfetamina complessa il

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“Il caso”dell’assistente vocale Amazon ECHO, che ci geolocalizza a nostra insaputa.. “Alexa sa dove sei”. Ma non c’è alcuna garanzia che possa tenere per sé questo segreto. Il guaio per noi è che Amazon può fare sempre come gli pare.

La scusa è quella di migliorare le performance dell’assistente vocale Alexa (Amazon ECHO). Il prezzo ? Il valore della nostra

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Il caso LIBIA è l’emblema di come il mondo ormai sia nelle mani di bande di affaristi e “cravattari”, che pretendono di gestire le economie e le politiche delle nazioni, come una volta le 5 famiglie mafiose di New York pretendevano di gestire la città come fosse “roba loro”. DIETRO L’AVANZATA DEL GENERALE HAFTAR, c’è la voglia di speculare sul rialzo del prezzo del petrolio, a vantaggio dell’Arabia Saudita e dei suoi complici USA e della finanza internazionale.

Il riaprirsi della guerra civile in Libia è finalizzato a mantenere sotto schiaffo il Nord-africa petrolifero e l’area geoeconomica del

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L’escalation nucleare. La lezione di Kim a tutti i Paesi del mondo: se hai l’atomica, l’America tratta con te. Altrimenti, puoi essere morto in men che non si dica. Venezuela ed Iran docet. C’è bisogno di riportare in vita la legalità dell’ONU. Ripristinare l’egemonia della Politica sul delirante potere della Finanza liberista.

L’incontro di Trump con Kim Jong-un, quello di Putin con Netanyahu, sullo sfondo l’abbattimento dei jet indiani in Pakistan. È

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