Putin in Russia ha messo fuorilegge Bill Gates e Microsoft. Il commento del consulente finanziario americano Martin Armstrong : “Il sogno di Bill Gates di controllare il mondo ha trovato il suo primo ostacolo in Putin. Che lo ha messo al bando insieme a Microsoft ed ogni altra organizzazione riconducibile agli interessi del magnate USA”. Così, B. Gates ha raggiunto G. Soros nella black-list antiterrorismo russa redatta da Putin. Che ne sarà dell’OMS di cui Gates oggi ne è comproprietario al 50% ?

23 giugno 2020. Putin ha interrotto (per  la seconda volta) il suo lungo silenzio, che è iniziato dopo aver letto

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Conte, il PD ed i M5S, per evitare il prossimo naufragio dell’Italia , debbono porsi l’obiettivo di azzerare ildivario nella spesa pubblica tra Nord e Sud Italia, a cui ogni anno vengono sottratti (fraudolentemente)71 miliardi negli ultimi 18 anni. Oppure prenderà corpo necessariamente la fisiologica frantumazione dell’Unità d’Italia in tre pezzi diversi e contrapposti, come nelle aspettative dei finanzieri anglo-americani e sauditi, tedeschi e francesi. Con dinamiche e conseguenze sociali e geopolitiche , oggi, non prevedibili. Questi numeri economici e finanziari vengono nascosti dalle testate giornalistiche italiane che da 5 anni tirano la volata alla affermazione politica della Lega. Perché Lega e finanza internazionale, in realtà, sono due finti nemici. Un “falso” pubblicizzato, come l’incombente “bufala” dell’Autonomia differenziata delle regioni (Lombardia,Veneto,Emilia-Romagna).

Il Presidente del Consiglio Conte tutelerà i diritti di cittadinanza dei meridionali messi in pericolo dall’autonomia differenziata? Oppure, come nel

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Riforma del MES , il Fondo salva stati UE. Cosa non vogliono dirci. E cosa vogliono farci. Il caso MES spiegato in termini comprensibili dagli interventi di tre esperti che hanno studiato le carte : Ascanio Bernardeschi , Rolando Vitali , Francesco Cappello .

Con le modifiche al Meccanismo europeo di stabilità si accentuano i vincoli finanziari nell’eurozona e la finanza espropria gli Stati

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La questione principe di questo Paese, ignorata dalla classe dirigente nazionale della marcia Seconda Repubblica, è la reiterazione della crisi economica che permane e persiste da oltre dieci anni : il fatto è che mancano 100 miliardi di euro l’anno. Così trionfa la cultura economica del “briciolesimo”

Mentre l’Italia, ovvero molti milioni di italiani (non un concetto generico, ma persone, con le loro famiglie, il loro lavoro)

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Vi raccontiamo della “Banca Nord Lb” (di Hannover) e non solo. Ossia di come la Germania si scapicolla per salvare le sue banche utilizzando soldi pubblici e non applicando mai il “bail in”. Tutto ciò con tanto di ok formale della Commissione UE, la stessa che ha negato l’intervento pubblico a sostegno della Banca Carige (di Genova) in crisi. La Medesima dinamica che è già avvenuto, e continuerà a verificarsi, allo scopo di salvare le troppe banche tedesche che zoppicano per quanto le loro casse sono imbottite di derivati tossici e crediti inesigibili. Come le regole si applicano rigorosamente agli altri, ed invece si interpretano per gli amici in difficoltà.

Ancora una volta, la Germania mette altro denaro pubblico per salvare una banca domestica, stavolta per circa 4 miliardi di

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Sbuffa e ansima “il sistema industriale manifatturiero del Nord-Italia” (a base Lombardo-Veneto), sotto il peso immane della incombente e grave crisi tedesca. Visto che il Nord-Italia si è trasformato in un succedaneo di sistema economico, solo complementare, dell’industria bavarese. Una condizione di assoluta subalternità pari a quella delle nazioni che fanno parte dell’area di Visegrad. Uno sciocco disastro economico di politica industriale, maturato nell’arco del ventennio della Seconda Repubblica. Operato da incapaci imprenditori privati incolti e voraci con l’accondiscendenza di altrettanti incapaci Governi nazionali, composti da “partiti psicolabili”. Orientati ,a loro volta, da altrettanto incolti e voraci piccini comitati d’affari di provincia, allergici alla possibilità di pensare e disegnare opzioni economiche per un qualunque domani che possa essere migliore di oggi.

Il dibattito politico è pesantemente viziato dalla ricerca del consenso facile. “Vincono” quasi sempre i falsari di bassa lega, perché

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La Finanza liberista, fomentando l’ideologia del “sempre meglio che niente”, “prima i conti pubblici in pareggio ”, “non ci sono più i soldi”, riesce ad alimentare la percezione che siamo tutti “SOLI”. E ci sentiamo irreparabilmente “SOLI” ogni giorno di più . Così, il messaggio politico veicolato e diffuso dai media, ormai bancocentrici, è chiaro : lavoratori, sostenete e votate coloro che tutelano chi vi sfrutta. Ora c’è pure l’alleanza Sindacati-Confindustria.

A volte anche grandi illusioni che avevano alimentato grandi aspettative si fanno corrompere da presunti stati di necessità. Da emergenze

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La storiella del ruolo devastante del “Debito pubblico” italiano, è una narrazione fasulla, simile a quella holliwoodiana sugli acchiappafantasmi. Così l’Italia con i suoi “fondamentali economici” più che a posto : va male. Mentre siccome non si parla della notizia dell’impossibile indebitamento del sistema bancario tedesco sull’orlo del default (di una dimensione più grave della storia finanziaria) : per la Germania è tutto OK.

Cosa hanno in comune Alberto Bagnai, Paolo Savona e Luis de Guindos Jurado? In generale sono tre apprezzati economisti, politicamente

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IO VORREI , NON VORREI, MA SE VUOI !!!! Rieccola la lobby dei termovalorizzatori. Ricominciano dopo 10 anni le manovre per insozzare e saccheggiare la Sicilia con “il sistema di bruciare i rifiuti”. Il Governo regionale siciliano nel frattempo continua ad impegnarsi “nella caccia alle farfalle”. Il dramma umano del Ministro Costa, che dopo un anno, non si era ancora accorto che il suo ministero è “tecnicamente” nelle mani di F.I. , dell’U.d.C. che fu e del PD renziano (tutti ultrà dei termovalorizzatori). Con un sottosegretario della Lega che “fa il palo”.

La notizia è scoppiata la prima settimana di aprile : il Ministero dell’Ambiente ha bocciato “il piano rifiuti della Sicilia”.

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“Caso Libia”. L’Arabia Saudita e sodali lavorano con impegno per : fare schizzare il prezzo del petrolio a 100 dollari al barile, cacciare gli italiani dalla Libia (con l’OK americano), danneggiare l’ENI e l’autonomia energetica dell’Italia. Mentre la benzina alla pompa è già arrivata a due euro al litro. Intanto, i giornali e la politica italiana, si occupano a tempo pieno del “caso Siri”, un sottosegretario leghista “molto caro” a Salvini. Tutta una roba da piangere.

Martedì 23 Aprile 2019 alle ore 14.30 : il prezzo di mercato del barile di  petrolio ha  raggiunto la quotazione

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“Lavorare per il declino”. Quando i governi si prostrano al servizio delle banche può accadere anche che si ritrovino a Lavorare per il declino economico del loro Paese. Quando i governi rinunciano alla loro “mission” costituzionale (come è accaduto negli ultimi 25 anni in Italia) e accettano di fare politiche subordinate agli interessi del “sistema bancario internazionale” liberista , può accadere anche questo

Quando i governi sono al servizio delle banche può accadere anche quello che vi stiamo per raccontare. Banca Intesa, uno

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Una “Valley di lacrime”. La nuova super-ristretta oligarchia miliardaria anglosassone punta sulla riedizione di un nuovo e globale “moderno medioevo”. Fondato sull’automazione digitale & sull’intelligenza artificiale per tutti, condannando definitivamente alla precarietà a vita il resto del 90% dell’umanità.

Fa impressione e ribrezzo la sicumera con cui i miliardari, i grandi ricchi creati dalle nuove tecnologie informatiche in appena

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Una nuova follia della globalizzazione .Così la soia destinata al fabbisogno della Cina distrugge l’Amazzonia. A causa degli allevamenti intensivi di maiali, la Repubblica popolare è costretta a importare enormi quantità di questo legume dall’America Latina. Soprattutto dopo i dazi di Trump. Il risultato? L’incremento della distruzione della foresta e della biodiversità.

 In Cina vivono quasi 1 miliardo e mezzo di persone. Nella cucina e nella dieta cinesi il maiale ha un

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Clamoroso: la Germania sta cominciando a fare default, ma è come non stia succedendo niente. Il 10 luglio 2019 la stampa italiana ha nascosto “una notiziola” : un fatto di cronaca che però rappresenta un indizio finanziario di default nella gestione del debito pubblico della Germania. Una news che fa il paio con il già registrato crollo degli indici di produttività dell’industria tedesca e con l’accertata tendenza a franare della percentuale del suo potente export.

Da oltre vent’anni a questa parte, il dibattito politico è costretto a muoversi negli angusti spazi del pareggio di bilancio:

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“Cchiù pilu pi tutti”. Autonomia differenziata e dissoluzione dell’unità nazionale: al di là del facile razzismo contro “i terroni spreconi” (quelli che secondo la vulgata liberista stanno sempre seduti sui divani), ora pare che ce lo chieda l’Europa (ossia la Germania). Ormai l’impalcatura di Bruxelles è solo una mera operazione mercantilistica, a trazione dei paesi europei del centro-Nord. Le elité economiche e speculative delle tre regioni italiane interessate, rispettano solo i “danè”, e la funzionalità dei loro interessi finanziari con quelli del capitale tedesco ed inglese. Per loro non conta nient’altro. Pure dei dialetti e delle tradizioni di veneti e lombardi questi affaristi, svegliatisi autonomisti, se ne fottono.

I frequenti processi di Secessionismo negli Stati aderenti alla UE. Dietro le apparenze, l’autonomia differenziata sembra essere parte di un

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