IO VORREI , NON VORREI, MA SE VUOI !!!! Rieccola la lobby dei termovalorizzatori. Ricominciano dopo 10 anni le manovre per insozzare e saccheggiare la Sicilia con “il sistema di bruciare i rifiuti”. Il Governo regionale siciliano nel frattempo continua ad impegnarsi “nella caccia alle farfalle”. Il dramma umano del Ministro Costa, che dopo un anno, non si era ancora accorto che il suo ministero è “tecnicamente” nelle mani di F.I. , dell’U.d.C. che fu e del PD renziano (tutti ultrà dei termovalorizzatori). Con un sottosegretario della Lega che “fa il palo”.

La notizia è scoppiata la prima settimana di aprile : il Ministero dell’Ambiente ha bocciato “il piano rifiuti della Sicilia”. Dopo 15 anni di buio intellettuale e di un probabile fraudolento immobilismo  gestionale e legislativo della Regione siciliana , alla faccia della epocale approvazione della Legge regionale  n°9 dell’8 aprile 2010 (Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati). “Riforma” mediocre e limitata, ma ( ad ogni buon conto) mai, comunque, attuata.

Per cui in Sicilia negli ultimi 9 anni si è perseverato a non andare oltre ad una diffusa pantomima di una “vera raccolta differenziata dei rifiuti”, e quindi  non si sono costruiti impianti di riciclaggio, si è continuato con le discariche a cielo aperto e gli incendi dei rifiuti per le strade nei frequenti periodi di emergenza.

Perché , occuparci di questa notizia ? Perché è emblematica della permanente “condizione pirandelliana” – “così è se vi pare” – in cui vive oggi si vive in Italia e specialmente nella Sicilia allo sbando. Dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018, e la clamorosa sterzata politica e culturale pro-ambiente di cui notoriamente i Cinque stelle sono portatori. Ma di cui non si riesce a trovare traccia nella cronaca d’ogni giorno, dopo un anno di nuovo governo; tantomeno nell’esercizio delle realtà regionali.

La ciliegina sulla torta della bocciatura ministeriale è stata la chiosa del Ministero a conduzione Cinque Stelle che, dopo aver bocciato il piano tendenzialmente pro-rifiuti bruciati , ha raccomandato la realizzazione di due termovalorizzatori in Sicilia. Una drammatica contraddizione in termini logici, politici ed amministrativi.

E RIECCOLA LA POTENTE LOBBY DEI TERMOVALORIZZATORI CHE tornano ALLA CARICA in Sicilia !!  “Non poteva andare diversamente” mi dice un ottimo investigatore romano che in passato ha lavorato spesso alle indagini nazionali di intelligence sulla “mafia dei rifiuti”. “E secondo me stavolta ce la faranno- prosegue – perché il contesto è perfetto. La politica siciliana è immersa nel nulla di nulla. La Sinistra e l’opposizione ambientalista non esistono più. I Cinque stelle sono perbene, in linea di massima, ma non ci si può fare conto, perché sono dei “tonni” come dite voi in Sicilia”.

Come mai ? Perché , ormai, anche in Italia (come negli USA e in Inghilterra) governa il cosiddetto “Deep State”. Il sistema di lobbies ( interne ed esterne alle strutture dello Stato) liberiste che , culturalmente e politicamente , “conducono ideologicamente” dove vogliono il governo degli italiani (e dei siciliani) anche indipendentemente dalle diverse indicazioni politiche espresse dal voto degli elettori.

Le osservazioni delle commissioni tecniche del Ministero sul piano dei rifiuti siciliano erano state, infatti, durissime, non solo sui contenuti ma perfino sull’esposizione. Espressioni come “mercato sviluppistico”, nozione che i relatori definiscono “ignota in letteratura”, o sgrammaticature come “occhiutamente”, “coevamente”, “satisfattivi”. Tanto da annotare: “Si auspica, pertanto, nell’ottica di una profonda revisione ed integrazione del documento di Piano, che sia rivolta la dovuta attenzione alla qualità dell’esposizione ed alla chiarezza degli argomenti trattati utilizzando definizioni tratte dalla letteratura di settore e dai riferimenti normativi… in modo da essere comprensibili ai soggetti consultati”. Un piano bocciato dai relatori anche nei contenuti, redatto con “dati discordanti” o assenti. Un piano in definitiva “incongruente”.

Ma a pagina 17 del documento di bocciatura ministeriale, si legge: “Si rileva l’assoluta necessità di localizzare sul territorio dell’Isola almeno due o più impianti di incenerimento di capacità pari al relativo fabbisogno”. Un’indicazione precisa nonostante la direttiva interna del Ministro Costa che aveva chiarito ai funzionari di escludere l’incenerimento dalle relazioni e che ha costretto adesso il ministro del M5s a ribadire: “Mai e poi mai da questo ministero ci sarà un via libera a nuovi inceneritori”. Il ministro ha dunque avviato un’indagine interna: “Ho dato mandato immediato al capo di gabinetto e al segretario generale – ha scritto Costa – di aprire un’istruttoria amministrativa interna per conoscere chi abbia violato la mia direttiva”.

Una figura poverella per Sergio Costa – Generale dei carabinieri e Ministro grillino dell’Ambiente in carica – fatto fesso a casa sua, come dicono a Napoli, su cui poi sono fioccate dichiarazioni irridenti e moralistiche (!?) del versante politico del “partito dei  pro-termovalorizzatori” (dal PD , a F.I., alla Lega).

E torniamo alla definizione di “tonni” che il mio amico superpoliziotto aveva affibbiato ai grillini. In siciliano vuol dire : persone che si fanno portare (indirizzare) dove i loro carnefici vogliono portarli; nella “tonnara” appunto. Da lettore di fatti di cronaca sui giornali online siciliani ho, allora, cercato di leggere più articoli per capire qualcosa di più. Niente da fare, non ho trovato molto di più. Ma ad un certo punto in un post su un articolo di LiveSicilia ho visto “la LUCE”.

Un raggio, il cui nick-name è Gisella Verdoni. Non ho la più pallida idea se esiste sul serio o di chi sia, ma certamente è persona seria ed  informata dei fatti. Ossia, non dice minchiate. La Signora sfottendo Costa scrive sarcasticamente, grossomodo, che l’abile ex investigatore diventato ministro non si è accorto di essere circondato al Ministero da una, intonsa, folla di dirigenti e consulenti in parte di etnia siciliana, eredi sostanzialmente delle precedenti gestioni ministeriali di Forza Italia, dell’UDC che fu, e del PD a trazione renziana. Appunto, il versante politico della lobby pro-termovalorizzatori. Compagine ministeriale, che il Ministro dopo il suo ingresso alla carica non avrebbe neanche scalfito.

Come è possibile – mi sono chiesto – che questa Gisella ne sappia più degli ambientalisti, dei giornalisti, del Generale Costa e della fantomatica intelligence grillina (!?) scoperta il 6 aprile scorso dal Corriere della Sera e da Repubblica? E siccome, è noto come io sia seguace di San Tommaso, per capirci di più ho cominciato a compulsare il sito del Ministero dell’Ambiente. Ho scoperto, così, una cosa curiosa : una parte significativa dei componenti delle competenti commissioni e sottocommissioni VIA-VAS (composte da consulenti ed autorevoli esperti, retribuiti da 32mila a 65mila euro l’anno) sono soggetti nati e/o operanti in Sicilia, o più probabilmente di sicula provenienza etnico -familiare. Stessa cosa per i dirigenti generali “che contano”: se non nati in Sicilia, comunque sarebbero di estrazione familiare siciliana. Nulla di male per carità! In ogni caso, tutti piazzati colì su input di una delle correnti politiche sicule  di Forza Italia/PDL, o dell’UDC che fu , o del PD renziano, che quel ministero hanno gestito per un decennio. Malfidato, ho fatto delle telefonate in giro ed ho scoperto che, in effetti, si tratta del classico “segreto di Pulcinella”, già noto all’universo mondo.

Segreto, ignoto solo a me, agli ambientalisti, ai giornalisti siciliani, al ministro Costa ed ai deputati nazionali e regionali grillini. Perché insomma il Ministero, ricostruito nel periodo 2009/11, mantiene, dunque, proprio nel suo DNA strutturale la mission di “chiudere finalmente” (e/o di proteggere da Roma) la realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia. Operazione andata a male nel biennio 2009-2010. Ma si sa : la speranza è l’ultima a morire.

Ma su quale sponda politica, oggi, potrebbe confidare la lobby dei termovalorizzatori per far passare una soluzione tanto incongrua, quanto così palesemente sbagliata per la salute ed il portafogli dei cittadini ? Certamente, sull’impegno di Governo della Lega, con il  suo ruolo politico di garante in continuità la rappresentanza sostanziale degli interessi precostituiti nel tempo dall’asse di governo che fu Forza Italia & PD. Magna pars di quel “deep state” di cui prima abbiamo parlato. Come peraltro si è già visto all’opera, ampiamente, a proposito della vicenda piemontese della TAV.

A tal proposito, leggetevi la tempestiva dichiarazione sulla vicenda del sottosegretario della Lega all’Ambiente l’on. Vanna Gavia , autorevole ex consigliere comunale di Sacile (cittadina di 19 mila abitanti in provincia di Pordenone), soldato di guardia al Ministero per conto del multiforme ingegno di Giorgetti grande azionista del partito leghista oggi, come peraltro lo è stato già ai tempi di Bossi, rimasto in cordiali rapporti con l’alleato di programma Silvio Berlusconi.

Mi ricorda un anziano politico della Sinistra di un tempo : “Ti ricordi il problema urbanistico e palermitano dell’area Quaroni in via Maqueda. Con la Sinistra socialista e comunista ( all’epoca) ancora in vita, la Curia di Palermo & soci, non riuscì mai a portare in porto questo progetto edilizio. Decine di anni di scontri, di polemiche anche nazionali, centinaia di paginate di scandali sui giornali. Neanche Ciancimino e Lima ci  riuscirono mai a far decollare l’incredibile speculazione. La Curia colse l’obiettivo solo dieci anni fa quando ormai la Sinistra era stata espunta dal panorama politico : il dibattito politico in Consiglio Comunale per l’approvazione del progetto e della relativa variante durò 9 minuti. I giornali, l’indomani, sprecarono al massimo dieci righe di cronaca. Ecco per i termovalorizzatori, oggi, si  stanno determinando le stesse condizioni. Anche perché dell’Ambiente, della Salute dei cittadini, della tutela del denaro pubblico, della legalità, dei rifiuti, non frega più niente a nessuno. Come fai a non capirlo, benedetto ragazzo !?”

A mia discolpa, posso dire che è sempre più difficile sapere cosa succede nei meandri del potere. Lo dico come giornalista, che è sempre più difficile individuare i contorni di quali siano i progetti delle lobby degli  speculatori, essendo scomparsa, purtroppo,(oltre che la Politica e la Sinistra) anche l’Informazione e la controinformazione. Le fonti d’informazione interne allo Stato e al Potere diminuiscono costantemente. Dirigenti pubblici e professionisti borghesi, sono sempre meno motivati a supportare ipotesi di controllo democratico, ipotesi di rivolta morale e civile, contro la corruzione e lo spreco del pubblico denaro. Ma da oggi vedrò il mondo e il futuro con un pizzico di fiducia in più, Rebus sic stantibus, so che ci rimane almeno la chance di Gisella Verdoni. A Lei un  doveroso grazie di cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *