TALEBANI ? – DOPO LA PROPALAZIONE DELLA “BUFALA” SU UNA SPARATORIA ALL’INTERNO DI UNA SEDUTA DEL GOVERNO TALEBANO, Il GRANDE MASSIMO FINI, SUL “FATTO”, RISPONDE A Massimo GRAMELLINI CHE NELLA SUA RUBRICA SUL “CORRIERE” LO AVEVA IMPLICITAMENTE TIRATO IN BALLO.”APPROFITTANDO DI UNA FAKE NEWS SULLA PRESUNTA MORTE DI BARADAR. “ATTACCA ME E CHI DIFENDE L’INDIPENDENZA DEL POPOLO GOVERNATO DAGLI STUDENTI CORANICI. GRAMELLINI DOVREBBE STUDIARE DI PIÙ LA STORIA. GLI OCCIDENTALI ORMAI SI ALIMENTANO COSì TANTO DELLE PROPRIE MENZOGNE CHE FINISCONO SEMPRE Più PER CREDERCI.”

“Apre bocca e gli dà fiato” è un detto toscano riferito a persona che parla di cose che non conosce.

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La profezia di Papa Francesco sulla IIIa Guerra Mondiale, celebra l’anniversario dei suoi sette anni. Il merdaio afghano. L’onore dei giornalisti italiani salvato (bah!?) da Domenico Quirico, che ha avuto il coraggio (pensate!) di ricordare che in Afghanistan si sta concludendo una “guerra civile” e che la realtà dei 40 milioni di cittadini afgani non è quella delle poche decine di migliaia che tentano di scappare dall’aeroporto di Kabul, con smartphone e notebook in mano e video-post struggenti sui social. Una stima ufficiale USA parla di 241mila afghani morti in venti anni. La realtà ne contabilizza almeno il doppio. Per lo più civili non combattenti.

Erano le 16.09 del 25 agosto 2014. L’ANSA aveva appena battuto in rete la notizia della denuncia di  Papa Francesco

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Nell’anno di grazia del 2021 si è realizzato il sogno di Churchill di azzoppare malamente l’Italia. Già nel 1943 la voleva dividere in 6 pezzi. I suoi odierni seguaci della Finanza, forse, riusciranno a dividerla in quattro. Nel frattempo la gente vede ogni giorno in TV la patetica fiction destra-sinistra, parla di green pass e di ripartenza con i prestiti della UE. Che ci impiccano definitivamente al futuro default finanziario dello Stato. Di fallimento, per ora, c’è solo quello della Democrazia costituzionale e dello stato di diritto.

Nell’anno di grazia 2021 l’Italia è di nuovo una nazione sconfitta. Popolata da macerie civili e politiche, incendi ed alluvioni

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Perché gli Usa non sono riusciti a sfruttare la miniera afghana. Il tesoro nascosto nel sottosuolo dell’Afghanistan è un forziere maledetto. Washington rinuncia, ma forse non sarà più facile per la Cina.

L’Afghanistan è il Paese più ricco di risorse minerarie del mondo . Si parla di un potenziale valore all’ingrosso per

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Avvelenamento del dissidente Navalny: il vero obiettivo di tutto questo enfatico “can-can” è l’oleodotto in costruzione “Nord Stream 2” (la partnership industriale tra tedeschi e russi con la benedizione cinese ed italiana) . Inglesi ed americani (e l’Arabia Saudita con gli Emirati del Golfo) sono sempre “fissi sul pezzo”, nel provare a rendere più difficile e più costoso l’approvvigionamento energetico europeo, Perché, i singoli paesi della UE tendono a sfuggire all’orbita monopolista “delle 7 sorelle”. Comunque nel mirino dei loro fucili veri o televisivi ci sono sempre l’Italia dell’ENI, la “Gazprom” (Russia) e l’Iran, Che, per di più, pretendono di farsi pagare il loro gas e petrolio in euro o yuan (cinese) .

Il 20 agosto 2020 una nuova tempesta mediatica ha oscurato i cieli della Russia: a bordo di un aereo decollato

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I Badoglio milanesi sono molto peggio del campano “De Luca -sceriffo”

Il mio orgoglio nordista sta subendo duri colpi. Non abbiamo mai creduto alla narrazione trionfalistica della Milano-place-to-be, unica metropoli europea

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L’importanza della memoria selettiva. Mentre procede la proliferazione delle “giornate della memoria” per sterilizzare la comprensione dei disastri passati nell’ultimo secolo, si apparecchiano purtroppo nuovi disastri futuri. Per questo si pubblicizzano, e persino si votano al Parlamento UE, versioni ufficiali e di comodo sulla Storia dell’Europa. Esempio di voluta cecità o ormai di colposo astigmatismo ?

Qualche giorno fa il Parlamento Europeo, forse per dare un senso al proprio ruolo marginale nei processi decisionali dell’UE, ha

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MEMORIA della STORIA. Ripubblichiamo due articoli da LA REPUBBLICA dell’Ottobre 1999. Oggetto di entrambi è il ruolo geopolitico-militare che l’Italia ha esercitato in Nord-Africa e Medio Oriente sino alle soglie degli anni 2000. Quando la politica estera italiana era ancora contraddistinta dall’eredità di Aldo Moro ed Enrico Mattei, nonché dalle opere di “statisti” come Bettino Craxi e Giulio Andreotti, mentre i servizi militari per l’estero (il SISMI) avevano conosciuto la guida dell’Ammiraglio Fulvio Martini il più capace esperto di intelligence del mondo. Il pretesto dei due articoli è il “caso della Tunisia” e della sua interconnessione geopolitica con Libia ed Algeria. L’italia era il centro di quello scenario, americani, russi e francesi, allora misuravano gesti e parole perché conoscevano la nostra autorevolezza e lungimiranza. Ed anche più di un poco ci “temevano”. Dal 2001 in poi l’unica minaccia che possiamo fare a quegli “imperi” è quella di farli morire dal ridere. Confrontate voi storie e personaggi di quell’epoca politica con ciò che poi è successo in politica estera dal 2011 in poi. Buona lettura.

Tunisia l’ascesa al potere di Ben Alì. L’ex capo del Sismi: “L’Algeria stava per invadere  il paese vicino per difendere

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